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Il sindaco Alessandrini ha firmato ieri l'ordinanza di allontanamento della popolazione e già oggi il Comune sta diffondendo alle famiglie interessate un volantino con le modalità d'evacuazione
CRONACA (Segrate) - Esploderà domenica 8 agosto, in ritardo di 65 anni, la bomba americana da 600 libbre della Seconda guerra mondiale ritrovata una settimana fa nel cantiere della Serravalle a Redecesio. Lunedì prossimo è atteso l'ultimo e decisivo summit per organizzare l'evacuazione di un migliaio di residenti della parte vecchia della frazione, le cui case distano entro un raggio di 500 metri, che dovranno lasciare le proprie abitazioni dalle 6 di mattina fino alle 16 del pomeriggio circa.
L'ordinanza di allontanamento della popolazione firmata ieri dal sindaco Adriano Alessandrini coinvolge le famiglie delle vie Redecesio (nel tratto compreso tra via delle Regioni e via Giotto), Trento, Bologna, Sicilia, Lombardia, Toscana, Emilia, Trieste, Genova e Torino, oltre alle aziende di via Friuli, Calabria, Umbria, Campania e Marche. A far brillare l'ordigno lanciato da un caccia bombardiere a stelle strisce nel tentativo di distruggere la ferrovia, saranno gli artificieri del Decimo Reggimento Genio Guastatori di Cremona coordinati dalla Prefettura di Milano. Resta solo da decidere se la bomba verrà fatta esplodere dove è stata trovata o se sarà trasportata in una zona più sicura e più lontana dall'abitato, magari sistemata in una buca scavata nei pressi della cava Trombetta come accaduto l'8 maggio del 2005 durante l'ultimo disinnesco nel quartiere (ultime due foto in basso).
Ieri il Comune ha iniziato a distribuire agli abitanti interessati dallo sfollamento un volantino con le modalità dell'evacuazione che si svolgerà dalle 6 alle 6.30 di mattina. Per chi fosse impossibilitato a lasciare Redecesio sarà allestito un punto d'accoglienza presso la parrocchia di via Milano. Per anziani e malati è previsto un servizio di degenza su prenotazione, chiamando lo 02.2139584, in collaborazione con la Misericordia. Polizia locale e carabinieri, invece, garantiranno la sicurezza degli appartamenti che rimarranno vuoti durante la giornata tenendo lontani eventuali sciacalli. A tutti gli abitanti è stato chiesto di chiudere i rubinetti del gas e dell'acqua, di abbassare le tapparelle e lasciare aperte le finestre per evitare che i vetri si possano infrangere in conseguenza dell'onda d'urto. Durante le operazioni sarà chiuso il traffico in zona e i voli i partenza dall'aeroporto di Linate potrebbero subire variazioni d'orario. Intanto la bomba, che è stata circondata da un terrapieno, resta sorvegliata giorno e notte sia dalle forze dell'ordine sia dai responsabili della sicurezza del cantiere.
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