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La decisione presa dopo la fumata nera della vertenza sindacale
Rapisarda, i lavoratori salgono sul tetto della fabbrica

Esito negativo per il secondo incontro tra delegati sindacali e proprietà. Di qui la decisione di mettere in atto l’eclatante protesta. Sul posto carabinieri e vigili. Il sindaco Comincini offre un compromesso, poi rifiutato


CRONACA (Cernusco) - Mercoledì 28 ottobre, ore 15.15: trenta tute blu salgono sul tetto dello stabilimento Rapisarda. La fabbrica cernuschese della Caterpillar è ufficialmente occupata.

Alla fine hanno deciso di alzare il tiro della loro protesta gli operai dell’azienda di via Di Vittorio, «lasciati a casa» un mese fa dal colosso Usa e ora in lotta per ottenere congrui ammortizzatori sociali. La drastica decisione di asserragliarsi all’interno dell’edificio e di accamparsi sulla sua sommità è arrivata al termine del secondo incontro tra i delegati sindacali e i rappresentanti della società.

Un faccia a faccia, tenutosi presso la sede milanese di Assogomme, dove non  sono mancati i momenti di tensione. Soprattutto alla fine della vertenza, quando un gruppo di operai, in presidio all’esterno, ha forzato il cordone di polizia penetrando nel cortile e cercando di raggiungere il dirigente del personale Cat, Domenico Spillabotte, per gridargli «tutta la propria rabbia».

Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione degenerasse. «Negativo» per i sindacalisti il bilancio della riunione. Come spiega Elvira Miriello (Filcem-Cgil): «Se abbiamo trovato spiragli per ottenere la cassa integrazione straordinaria, sul fronte degli incentivi all’esodo siamo totalmente insoddisfatti. Abbiamo chiesto 24 mensilità per ogni lavoratore. Ci hanno offerto una tantum di 5mila euro lordi ciascuno. Di qui la nostra delusione, che ha fatto accantonare il buonsenso che finora ha distinto la protesta degli operai».

I quali, tornati a Cernusco, non ci hanno pensato su un attimo e hanno deciso di dare vita alla più eclatante delle proteste. Sul posto sono in breve giunte diverse pattuglie di carabinieri e polizia locale. Oltre al sindaco Eugenio Comincini, che ha voluto salire sul tetto, assieme al comandante Maurizio Penatti e al maresciallo Giuseppe Palmeri per trattare con le tute blu.

Il primo cittadino è riuscito a fissare un incontro tra le parti in Prefettura, previsto per  giovedì mattina. Incontro che gli operai hanno deciso alla fine di declinare e che è stato, quindi, almeno per ora, rimandato. Una ventina di lavoratori, dunque, sono tuttora dentro lo stabile, dividendosi tra la sala mensa e il tetto.

I colleghi all’esterno, in presidio costante, hanno passato loro vettovaglie, cibo e acqua. «La battaglia è ancora lunga», dicono. «Non molleremo finché non ci ascolteranno».

Luigi Frigoli

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I lavoratori della caterpillar (ex Rapisarda) sul tetto
I lavoratori della caterpillar (ex Rapisarda) sul tetto
I lavoratori della caterpillar (ex Rapisarda) sul tetto
I lavoratori della caterpillar (ex Rapisarda) sul tetto
I lavoratori della caterpillar (ex Rapisarda) sul tetto
I lavoratori della caterpillar (ex Rapisarda) sul tetto


 



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Edizione n°: 35
Tag: crisi  società 
Testata: Cernusco
I lavoratori della caterpillar (ex Rapisarda) sul tetto
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