ediEsse
Home  |   Chi siamo   |   Portfolio   |   Link utili   |   Contatti
 Ti trovi in: ediEsse / News
Botta e risposta con Fabio Colombo, capogruppo di Vivere Cernusco
«A fine mandato lasceremo una città trasformata. In meglio»

«La differenza tra noi e il centrodestra è rappresentata da 100mila metri cubi di cemento in meno». «Tuteleremo il territorio creando nuovi servizi per proiettare al “top” la qualità della vita cernuschese»


POLITICA (Cernusco) - È il capogruppo in consiglio comunale di Vivere Cernusco, lista civica di centrosinistra che alle scorse amministrative ha incassato oltre 1.600 dei consensi. Lui è Fabio Colombo, 41 anni. Ecco come ha risposto al nostro “interrogatorio”.

Piano casa: Villa Greppi ha vietato l’ampliamento nelle zone storiche della città. Soddisfatti? 

«Sì. La nostra scelta non cancella i diritti preesistenti per i proprietari di case, ma impedisce che in zone di valore storico e paesaggistico, che vogliamo salvaguardare, si possano attuare ulteriori aumenti volumetrici. La legge regionale, al contrario, lo avrebbe consentito».

Vivere Cernusco ha sempre fatto della difesa del territorio la sua bandiera. Quanto vi è costato accettare lo scambio delle ali di Villa Alari con 6mila metri cubi di nuove costruzioni? L’opposizione grida al cemento buono (il vostro) contro quello cattivo (il loro). Cosa risponde? 

«L’opposizione si nasconde dietro ad un dito, avendoci lei stessa passato una villa incompleta e dagli altissimi costi di gestione. La permuta è stato il prezzo da pagare per sanare questa situazione.  Chi oggi grida al cemento guarda la pagliuzza negli occhi altrui quando ha una grossa trave nei propri, come dimostrano i numerosi cantieri in città. Non si tratta di distinguere tra cemento buono e cattivo, ma tra mille e centomila: è di questo ordine di grandezza la differenza “edificatoria” tra le due ultime amministrazioni».

Come sono i vostri rapporti con il Partito Democratico? Andate sempre d’amore e d'accordo oppure qualche divergenza di vedute di tanto in tanto salta fuori? 

«I rapporti con tutte le forze di maggioranza sono all’insegna di una grande collaborazione. Eventuali divergenze vengono affrontate con la volontà di risolverle, trovando una sintesi».

Tra le forze politiche cittadine siete quella che cura maggiormente la comunicazione, soprattutto quella attraverso le nuove tecnologie. Una strategia che attira consensi. Come mai, secondo lei, le altre forze cernuschesi, a parte qualche eccezione, sono ancora indietro in questo senso?

«Siamo sempre attenti a comunicare quello in cui crediamo e ad avere comportamenti coerenti con ciò che diciamo: penso che anche questo sia alla base del successo della nostra lista. Certo non è facile: per realizzare il periodico “Futura” e per gestire il nostro sito (all’indirizzo Web www.viverecernusco.it, ndr)  non basta avere idee e voglia di comunicarle, bisogna anche avere un gruppo di persone con le giuste competenze che dedicano tempo, fatica e passione perché questi strumenti abbiano efficacia e continuità. Credo che questo staff di persone sia uno dei punti di forza del nostro gruppo politico».

Quali saranno i prossimi obiettivi amministrativi che vi stanno più a cuore? Quelli, insomma, targati Vivere Cernusco?

«Quando si governa in una coalizione non esistono obiettivi che siano dell’uno o dell’altro, perché significa aver già condiviso alcuni obiettivi fondamentali. Detto questo, cito due priorità, fra le altre, che ci stanno a cuore da sempre. L’istruzione: amplieremo gli spazi a disposizione della scuola statale sia attraverso la realizzazione di una nuova struttura, sia liberando 19 aule del secondo Circolo, ora occupate dagli alunni dell’Aurora e della Bachelet. Stiamo infatti lavorando affinché, da settembre 2011, sia operativa una nuova scuola paritaria, da costruire su un’area già destinata dal Piano regolatore a questo uso. Il fatto che sia la nostra maggioranza a rispondere alle esigenze della scuola tutta, statale e paritaria, e non le amministrazioni leghiste e di destra degli ultimi 12 anni, è la prova che stiamo governando per il bene di tutti, non solo di una parte dei cittadini. E poi c’è il Piano di Governo del Territorio: la sua adozione detterà le regole per lo sviluppo di Cernusco nei prossimi anni, vincolando le aree verdi e quelle destinate a parco, minimizzando i nuovi insediamenti edilizi e progettando i servizi che proietteranno Cernusco tra le città con la più alta qualità della vita. Sono obiettivi ambiziosi, ma certamente alla nostra portata».

Un giudizio sull’operato dei due assessori “viverini”, ovvero Giordano Marchetti (vincesindaco con delega all’Urbanistica) e Mariangela Mariani (Cultura).

«Sono soddisfatto dell’operato degli assessori di Vivere Cernusco e della nostra maggioranza tutta: quanto visto finora è solo l’inizio di un percorso che, al termine del mandato, lascerà una Cernusco trasformata dopo un decennio in cui si è pensato solo a fare cassa svendendo il territorio e dimenticandosi della qualità della vita dei cittadini».

Luigi Frigoli

 

 contatta la Redazione |  versione stampabile |  segnala un errore
 Foto Gallery



Copyright ® 2009 ediEsse P. Iva 01083440329 - Credits Imagina Studio

Tutti i contenuti, nomi commerciali, marchi registrati, grafica e immagini associati sono marchi registrati.
Il materiale è protetto da copyright dei rispettivi proprietari. Tutti i diritti riservati. - Privacy e tutela dati
Area Riservata - Solo per amministratori di sistema -

Dettagli articolo
Edizione n°: 35
Tag:
Testata: Cernusco
Fabio Colombo, 41 anni, da tre legislature in consiglio comunale
Visto: 87 volte
Vota l'articolo
Media: 3.3