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A sorpresa il candidato Udc accetta le lusinghe di Lega e Pdl
Di Bari mette d’accordo il centro, la destra e Forza Nuova

La presenza nelle liste di esponenti estremisti preoccupa Soldano, leader del centrosinistra: «Pregiudiziali antifasciste dovrebbero essere poste da tutti i partiti»


POLITICA (Cologno) - Una coalizione che va dall’Udc a La Destra, passando per il Pdl, la Lega Nord e il Nuovo Psi. È stata ufficializzata nei giorni scorsi la squadra di partiti che alle prossime elezioni si proporrà come antagonista del centrosinistra. A mettere d’accordo tutti è Giuseppe Di Bari, 37enne avvocato colognese, già assessore ai Servizi Sociali nella giunta Velluto, leader della lista civica Cologno nel Cuore.

Intorno al suo nome si sono ricompattati, così, tutti i malumori del Pdl e della Lega che avevano già annunciato di correre separati. «Ripartiamo da zero» spiega Di Bari. «Gli equilibri politici saranno garantiti da un documento sottoscritto da tutti i partiti che avranno pari dignità. Parola d’ordine: rinnovare la classe politica. E una ferma opposizione alla politica urbanistica scellerata di Soldano che non ho mai condiviso: costruzioni a macchia di leopardo per pareggiare i bilanci di Vila Casati».

Sull’ex sindaco Velluto che il prossimo 28 e 29 marzo si ripresenta come leader di un movimento che porta il suo nome e della Lista civica del cittadino, i portavoce della neonata coalizione sono chiari: «Il problema è stata la sua inesperienza politica. Non è stato capace di fare sintesi della sua maggioranza». A Di Bari fa eco Francesco Mariani, segretario cittadino del Carroccio: «Questa non sarà una coalizione elettorale come nella tornata scorsa, ma una raggruppamento politico basato su un programma condiviso».

Si spengono così i riflettori su Danilo Donati, responsabile della sicurezza di don Verzé, indicato nei giorni scorsi da Romano La Russa come candidato sindaco del Pdl. «Persona che stimo e con cui ho lavorato per tanti anni, ma inesperta politicamente» spiega Giuliano Carrozzo, coordinatore del Popolo della Libertà colognese. «Ora puntiamo su Di Bari. Lo abbiamo voluto e abbiamo grande fiducia delle sue capacità per cambiare il volto alla città che dal punto di vista urbanistico è tra le peggiori d’Italia».

Udc e La Destra unite, allora. Insieme a Forza Nuova, come ammette Valter Bassani, referente del partito di Storace: «Sì, al nostro interno ci sono simpatizzanti di questo movimento. Persone per bene e assolutamente responsabili». «Sette per l’esattezza» commenta Mario Soldano, candidato sindaco del centrosinistra che mercoledì mattina ha presentato il suo programma elettorale.

E l’ex primo cittadino su questo argomento è lapidario: «Siamo molto preoccupati. Una pregiudiziale di tipo antifascista dovrebbe essere posta da tutte le forze politiche. Non capisco come l’Udc e possa trovarsi bene con queste persone. Forse quando parla del nuovo Di Bari intende Forza Nuova: infatti ha sdoganato fior di neofascisti senza battere ciglio». Poi Soldano rincara la dose: «In futuro potremmo trovarci di fronte a un sindaco che commemora il 25 Aprile appoggiato al suo interno da una forza di stampo nazista».

Ma il leader del centrosinistra, che propone un confronto pubblico tra candidati e domenica mattina in piazza Castello alle 10 presenterà ai colognesi il suo programma, attacca anche la neonata coalizione di Di Bari: «Un raggruppamento raffazzonato. Lo scenario è del tutto identico al 2009. Chi si pone al governo di una città lo dovrebbe fare responsabilmente con continuità».

Poi rimanda al mittente alcune accuse deciso a rispondere agli attacchi «calunniosi e di basso spessore morale». «Di Bari parla di mie scelte urbanistica scellerate? Bene, gli rispondo che quando era all’opposizione nel 90 per cento delle votazioni che riguardavano progetti edilizi o si è astenuto o era assente. Dimostrando di sfuggire alle sue responsabilità».

«Hanno candidato Benjamin Button» il commento sarcastico di Giovanni Cocciro (Pd), «il giovane protagonista del racconto scritto da Francis Scott Fitzgerald nato già vecchio visto che Di Bari si propone come novità, ma è in corsa dal 2004. L’incarnazione trasformista del più antico modo di fare politica, passato da una sponda all’altra».

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Edizione n°: 4
Tag: elezioni  amministrative 
Testata: Cologno
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